Alla ricerca della frode perduta: le telco Italiane e l'ONT proprietario

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Perse finora tutte le battaglie contro il "modem libero" le telco Italiane si apprestano a mettere in piedi una nuova frode con una interpretazione tutta loro dell'ONT, l'apparecchio che serve per collegare una rete FTTH GPON con l'utenza finale. ONT significa Optical Network Terminator, e le telco cercano di pretendere che essendo "la terminazione delle rete ottica" faccia parte della loro rete, e quindi non può essere scelto dal consumatore.

Nulla di più falso. l'ONT fa parte della loro rete quanto ne fa parte un "modem"ADSL o VDSL, e persino il chip che nei telefoni permette la connessione ai vari network 3G, 4G e 5G. Sull'ONT termina la linea ottica come sul modem ADSL termina la linea telefonica e sul modem 4G nel telefono termina la linea wireless. Evidentemente quando si cambia tecnologia di trasmissione ci deve essere un terminatore da una parte e un "iniziatore" dall'altra. Sull'ONT, a voler vedere, termina anche la mia LAN.

Le telco vorranno imporre i loro modelli 5G perché lì termina la linea? Sarebbe divertente vederle mettersi contro Apple e Samsung.

È vero che attualmente potrebbero esserci problemi di compatibilità fra ONT e OLT - Optical Line Terminator - l'apparato analogo  al DSLAM installato nella centrale che serve a connettere il network di backhaul con la rete GPON. Questo perché nonostante GPON sia uno standard ITU (G.984), sono stati lasciati indefiniti alcuni aspetti importanti, e i produttori ne hanno attivamente approfittato.

Nonostante questo, basterebbe che le telco indicassero chiaramente i modelli compatibili. Ad esempio TIM indica con enfasi i suoi partner, tra i quali Huawei. Prendendolo come esempio e lasciando per ora perdere le recenti discussioni se sia un cavallo di Troia Cinese o no, Huawei ha in catalogo diversi ONT per diverse esigenze. Da semplici modelli "bridge" con o senza porte POTS (es. EchoLife HG8010H o EchoLife HG8110H) a modelli più sofisticati con funzionalità di routing, POTS, Wi-Fi, CATV, e porte USB per servizi accessori (i.e. EchoLife HG8245H). Posso immaginare senza sforzo che siano tutti compatibili con gli OLT Huawei. Questo vale anche per ZTE, Ericsson, Alcatel, ecc.

Un utente potrebbe scegliere il modello più adatto alle sue esigenze (ad esempio il mio router ADSL è in cantina in un armadio in metallo - non me ne faccio proprio nulla del Wi-Fi integrato). Come vedete i produttori hanno a catalogo modelli con funzionalità integrate, come del resto è successo per gli apparati ADSL/VDSL (e non parliamo dei telefoni...). Se le telco riescono ad ottenere che l'ONT venga considerato parte del loro network, si ritornerebbe all'obbligo di usare apparecchiature del fornitore, esattamente la situazione che la direttiva Europea, e la relative delibera dell'AGCOM, vietano.

Con il diffondersi delle reti GPON, è immaginabile che a breve convenga a tutti standardizzarsi, e quindi verrebbe a cadere anche questa necessità. Anzi, più è competitivo il mercato delle apparecchiature terminali, più è necessario per i produttore garantire compatibilità. Comunque, gran parte delle incompatibilità esistenti non sono tanto hardware e nei protocolli di trasporto, ma su quelli di configurazione e management (OMCI), dove lo standard ha lasciato troppo spazio alle "libere interpretazioni". Quindi facilmente risolvibili con soli aggiornamenti software. La stessa ITU è conscia del problema e gli standard saranno rivisti per garantire l'interoperabilità.

Sarebbe anche opportuno che le agenzie Europee incaricate si adoperino per costringere i produttori alla totale interoperabilità, pena l'impossibilità di vendere i prodotti nel mercato Europeo.

Invece l'obbiettivo delle telco rimane sempre quello di affibbiare al cliente a caro prezzo un modello perlopiù economico, e fare un po' di soldi senza fatica a danno degli utenti.

Fastweb sta anche cercando di asserire che tutte le apparecchiature da collegare devono essere certificate (nonostante ADSL/VDSL siano ormai da tempo totalmente interoperabili), ma l'AGCOM a riguardo, nell' allegato B alla delibera n. 35/18/CONS fa riferimento al Decreto Legislativo  22 giugno 2016, n. 128, articolo 39, comma 4:

"I  laboratori  di  prova  accreditati  non  possono  dipendere direttamente dall'organizzazione del fabbricante o di un operatore di rete ovvero di un fornitore di servizi di comunicazione  elettronica; devono essere liberi  da  influenze  esterne  [...]"

Altrimenti è evidente che si tornerebbe ai "bei tempi" quando SIP vietava di collegare qualsiasi telefono non suo alla line telefonica, e faceva pagare ogni presa installata. Tempi bui dei monopoli di Stato ai quali pensano con nostalgia solo dirigenti incompetenti a caccia di bonus facili.

È evidente che le telco non vogliono rinunciare ad una facile fonte di reddito - e potrebbero esserci anche aspetti meno chiari. Ad esempio molti dispositivi vengono utilizzati per offrire servizi accessori connessione Wi-Fi sulla propria rete (e sinceramente io vorrei evitare di condividere la banda che pago, anche e specialmente per motivi di sicurezza), ma visto che il traffico dati assume un valore sempre più elevato per chi lo controlla ed è in grado di profilare gli utenti, non sorprende che tentare di mantenere un certo grado di controllo sulle apparecchiature terminali permette di approfittarne più facilmente. Ma è anche un motivo in più per non fidarsi delle apparecchiature del fornitore di servizi, specialmente tanto più sono integrati.

L'aspetto sicurezza è comunque non secondario. Modelli economici che escono rapidamente dal mercato potrebbero non ricevere più aggiornamenti, e le telco non hanno alcun interesse economico a sostituire modelli non più supportati se comunque "funzionano" - GDPR permettendo, secondo me se forniscono il dispositivo dovrebbero essere ritenute responsabili per qualsiasi danno causato dal dispositivi non sicuri. È ovvio che chi è più sensibile alla sicurezza potrebbe scegliere produttori e modelli che offrono un miglior servizio di assistenza nel tempo.

Rimane solo da sperare che perse numerose battaglie, alla fine perdano anche la guerra.